Giornale "Tazzinetta Benefica Onlus"

Giornale 2° Trimestre 2016

12° CONCORSO LETTERARIO REGIONALE

 

Come ogni anno a maggio ha luogo la premiazione dei primi classificati del Concorso Letterario Regionale per le Scuole Superiori, istituito dall’Associazione Tazzinetta Benefica e come ogni anno il Presidente Teo Gildone apre la Manifestazione con un suo illuminato discorso.
Per prima cosa il Presidente rivolge un caloroso saluto a tutti gli intervenuti e in particolare alla Dottoressa Quartieri, delegata del Sindaco e al Dottor Viola, rappresentante del Consiglio di Zona 3, inoltre ai docenti, ai presidi e alle Istituzioni e, soprattutto, a “loro”, agli studenti, veri protagonisti della cerimonia. Il saluto è rivolto a tutti i ragazzi, anche a quelli non selezionati, ovviamente, non è mancato un incommensurabile grazie ai membri della Commissione giudicante: le professoresse Antonella Volpato Piras, Carla Geninazza e il dottor Paolo Foglia per l’estenuante lavoro di selezione nonché all’Avvocato Vincenzo Russo -Presidente della Commissione -. A questo proposito Teo Gildone richiama ancora una volta l’attenzione al regolamento, molti studenti, infatti, non hanno potuto partecipare per non essersi attenuti alle norme, peraltro enunciate ogni anno molto chiaramente.

 

 

 

 

 

Giornale 3° e 4° Trimestre 2015

E’ TROPPO PRESTO PER PARLARE DEL NATALE?

….FORSE SI, FORSE NO

 

PURTROPPO, LE ENTRATE SONO SCARSE ED IL NOSTRO CREDO CI IMPONE DI PENSARE, INNANZITUTTO, ALL’ASSISTENZA DEI BISOGNOSI PER CUI, MOLTO PROBABILMENTE, DOVREMO RINUNCIARE ALL’USCITA DEL 4° NUMERO DEL NOSTRO PERIODICO E DARCI DA FARE PER NON FAR MANCARE NULLA AI NOSTRI 938 BISOGNOSI AI QUALI, PUNTUALMENTE, OGNI 20 GIORNI, CONSEGNAMO UN SOSTANZIOSO PACCO DI ALIMENTI DI PRIMA NECESSITA’, OLTRE, OVVIAMENTE, AL VESTIARIO PER FAR FRONTE ALLA STAGIONE INVERNALE E FARMACI DA BANCO.INOLTRE STIAMO GIA’ PENSANDO, COME OGNI ANNO, AL CONVIVIO DI NATALE CON ALMENO UN CENTINAIO DI LORO, DA TENERSI IN UN NOTO RISTORANTE MILANESE ED ALLA DISTRIBUZIONE DEL CONSUETO CESTO DI LECCORNIE INERENTE LA FESTIVITA’.

Giornale 2° Trimestre 2015

POVERO “ITAGLIANO”!

Già proprio così, il nostro bell’italiano sta lasciando il posto all’”itagliano” e ad una lingua bastarda fatta di inglesismi,termini hi tech e parole inesistenti, inventate all’uopo per esprimere brevemente concetti inesprimibili. Che la lingua viva debba cambiare e seguire il corso della vita immettendo termini moderni e “giovanilismi” è più che
giusto e dizionari di alto livello come lo Zingarelli vi si sono adeguati con intelligenza e senso del tempo corrente.Nessuno pretende che si parli come ai tempi del Manzoni che andò a “risciacquare i panni in Arno” non fidandosi del suo idioma meneghino, ma le basi grammaticali e sintattiche dell’italiano come di qualunque altra lingua sono
sacre. Il peggio è che gli strafalcioni più macroscopici si sentono dagli intervistatori televisivi che dimenticano bellamentele coniugazioni, collezionano “insomma” ogni due parole e usano il “te” al posto del tu facendomi inorridire!L’uso del “te” come soggetto e non come complemento oggetto è ormai invalso ovunque e io rabbrividisco pensando che i miei nipotini, una in prima elementare e l’altro ancora alla materna, possano prendere questa abitudine,quindi appena sbagliano li correggo precisando che “il tè si beve” e non si usa come soggetto. Per fortuna i loro genitori sono altrettanto attenti e per ora sembra che la scuola serva, ma la scuola del linguaggio come ben sappiamo è la frequentazione dei compagni e su questa non sono altrettanto sicura.

 

Giornale 1° Trimestre 2015

EL NOSTER MILAN

Parliamone bene della nostra Milano, della nostra bella città! Dimentichiamo un attimo le cose brutte, la corruzione, le ruberie, la cattiva gestione e guardiamo la città al di sopra di tutto e di tutti. Milano sta cambiando morfologicamente, sta adeguandosi alle grandi città europee e le nuove costruzioni, i nuovi quartieri sono attrattivi ed eleganti, il vecchio e il nuovo si integrano e ci danno l’idea di una città nuova e vivace che forse ancora non conosciamo. Non è facile, per molti le novità architettoniche sono una sciagura e portano via l’anima della vecchia Milano, ma non è vero, come tutte le città del futuro anche Milano deve crescere in verticale, l’orizzontalità che la caratterizzava ha fatto il suo tempo e gli spazi urgono proiettandosi verso l’alto in un volo nel “cielo di Lombardia”.

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