Giornale "Tazzinetta Benefica Onlus"

Giornale 2° Trimestre 2015

POVERO “ITAGLIANO”!

Già proprio così, il nostro bell’italiano sta lasciando il posto all’”itagliano” e ad una lingua bastarda fatta di inglesismi,termini hi tech e parole inesistenti, inventate all’uopo per esprimere brevemente concetti inesprimibili. Che la lingua viva debba cambiare e seguire il corso della vita immettendo termini moderni e “giovanilismi” è più che
giusto e dizionari di alto livello come lo Zingarelli vi si sono adeguati con intelligenza e senso del tempo corrente.Nessuno pretende che si parli come ai tempi del Manzoni che andò a “risciacquare i panni in Arno” non fidandosi del suo idioma meneghino, ma le basi grammaticali e sintattiche dell’italiano come di qualunque altra lingua sono
sacre. Il peggio è che gli strafalcioni più macroscopici si sentono dagli intervistatori televisivi che dimenticano bellamentele coniugazioni, collezionano “insomma” ogni due parole e usano il “te” al posto del tu facendomi inorridire!L’uso del “te” come soggetto e non come complemento oggetto è ormai invalso ovunque e io rabbrividisco pensando che i miei nipotini, una in prima elementare e l’altro ancora alla materna, possano prendere questa abitudine,quindi appena sbagliano li correggo precisando che “il tè si beve” e non si usa come soggetto. Per fortuna i loro genitori sono altrettanto attenti e per ora sembra che la scuola serva, ma la scuola del linguaggio come ben sappiamo è la frequentazione dei compagni e su questa non sono altrettanto sicura.

 

Giornale 1° Trimestre 2015

EL NOSTER MILAN

Parliamone bene della nostra Milano, della nostra bella città! Dimentichiamo un attimo le cose brutte, la corruzione, le ruberie, la cattiva gestione e guardiamo la città al di sopra di tutto e di tutti. Milano sta cambiando morfologicamente, sta adeguandosi alle grandi città europee e le nuove costruzioni, i nuovi quartieri sono attrattivi ed eleganti, il vecchio e il nuovo si integrano e ci danno l’idea di una città nuova e vivace che forse ancora non conosciamo. Non è facile, per molti le novità architettoniche sono una sciagura e portano via l’anima della vecchia Milano, ma non è vero, come tutte le città del futuro anche Milano deve crescere in verticale, l’orizzontalità che la caratterizzava ha fatto il suo tempo e gli spazi urgono proiettandosi verso l’alto in un volo nel “cielo di Lombardia”.

Giornale 2° E 3° Trimestre 2014

MILLE E NON PIU MILLE

Editoriale (a cura di Gabriella Arnaud)

Le notizie non sono buone. Andiamo indietro invece di progredire, il bollettino mensile della Bce denuncia che in Italia la mancata crescita potrebbe essere, quest’anno, peggiore del previsto. Matteo Renzi ha avuto una buona intuizione convocando per la prima settimana di ottobre un Consiglio Europeo che si occupi della crescita, alla vigilia della presentazione delle leggi di Stabilità da parte dei paesi della Ue. Tali leggi dovranno quindi essere valutate singolarmente per ogni paese da parte della Commissione europea, alla luce di quanto emergerà dalla riunione stessa.Si sa da tempo che per far ripartire in modo concreto i paesi della zona euro occorre un taglio delle imposte coordinato fra tutte le nazioni e finanziato dagli acquisti di titoli di stato da parte della Bce. Programmi di investimenti pubblici servono poco nel momento attuale, per una soluzione di salvezza in tempi brevi esiste un unicomodo: ridurre permanentemente la pressione fiscale.

Giornale 1° Trimestre 2014

IL GIARDINO DEI GIUSTI

Editoriale (a cura di Gabriella Arnaud)

Il giorno 6 marzo al Monte Stella si è celebrata laGiornata dei Giusti, a Milano come in tutta Europa sono stati piantati alberi di pruno, segno di primavera e di speranza, e posti nuovi cippi che ricordano i Nuovi Giusti, nomi che si aggiungono ai tanti già presenti in questo prezioso giardino.
Uno degli artefici e dei sostenitori di questo memoriale è un giornalista milanese che si è dedicato proprio alla ricerca e al ricordo di quanti hanno salvato una o più vite umane, a rischio della propria, durante le persecuzioni diogni tipo e di ogni colore.