Giornale 2° e 3° Trimestre 2019

 

IL  14  GIUGNO  TAZZINETTA  BENEFICA  HA COMPIUTO 126  ANNI, 126  ANNI  DI

 

ALTRUISMO

 

 

In un mondo sempre votato all’egoismo e alla leggerezza morale, c’è a Milano un Ente che da 126 anni pensa solo ad alleviare le sofferenze degli altri, ad aiutare chi è stato maltrattato dalla vita, non importa per quale ragione, non se lo chiede nemmeno, sa che bisogna dare e allora dà. La storia e il perché della Tazzinetta Benefica a Milano li conoscono tutti e tutti sanno i trascorsi di profonda umanità che hanno sempre caratterizzato i meravigliosi volontari e coloro che sono venuti incontro economicamente all’Associazione per sostenerla nei momenti più difficili. 
E di momenti difficili ce ne sono stati! Durante la guerra, per esempio, quando mancava tutto e spesso la gente si trovava senza casa e senza mezzi di sostentamento, donne sole con bambini piccoli, anziani che avevano perso i figli e tante altre drammatiche realtà. Ecco, in quei frangenti la Tazzinetta era presente con il suo calore fraterno per trovare soluzioni pratiche, fornire alimenti e vestiario a tanta povera gente disgraziata. 
Ma il compito principale della Tazzinetta è sempre stato quello di sostenere i più deboli, gli emarginati dalla vita. 
Quelli che non hanno niente e nessuno, con tutte le complicazioni che tale stato comporta al giorno d’oggi. Sono i grandi anziani, malati di malattie vere o semplicemente di solitudine, senza denaro, con le bollette da pagare, il cambio di stagione che comporta avere indumenti adatti, le spese di affitto e di gestione del-la casa, quei grandi anziani che spesso non riescono nemmeno ad accedere alle case di riposo. E allora ci ha sempre pensato la Tazzinetta con pacchi viveri, denaro per evitare che taglino loro le utenze, pranzi a Natale e Pasqua in bei ristoranti dove trovare oltre al cibo un po’ di quel buonumore che è la più grande medicina. Il momento storico che stiamo vivendo ci ha riportato indietro di anni, la povertà non più strisciante ma ben viva e visibile ha purtroppo riportato intere famiglie sulla strada, padri e madri di famiglia hanno perso il lavoro e spesso anche la casa, non sono più solo gli anziani ad attendere i pacchi viveri al mitico indirizzo di via Marcona, ma persone di ogni età e provenienza. Sono i poveri. Tazzinetta fa quello che può. Ma nessuno, dalle Istituzioni che fingono di non vedere ai privati che ormai la crisi ha duramente toccato oppure hanno perso il gusto di fare del bene, nessuno sembra accorgersi del dramma che l’Associazione sta vivendo. 

La bella Manifestazione della Mostra dei Presepi a Natale, da anni negata senza un vero perché, era, per esempio, un modo intelligente ed educativo per dare un po’ di sollievo alle casse ormai agonizzanti della Tazzinetta.
Vogliamo proprio farla morire questa bellissima realtà che è sopravvissuta a tutto per 126 anni?
Il nostro Presidente Matteo Gildone (zio Teo per gli amici) che da anni combatte contro questi problemi ha dichiarato con il magone che non sono riusciti nemmeno a fare una piccola festa per ricordare i 126 anni di vita della Tazzinetta. Ma questo sarebbe il meno, fra poco non si potrà più aiutare nessuno e gli assistiti rischieranno di finire nel dimenticatoio come l’Associazione che li curava e difendeva.
SI PARLA TANTO DI SOCIETÀ CHE DEVE VENIRE INCONTRO, SI PARLA TANTO DELLA NOSTRA BELLA MILANO, SI PARLA TANTO DI VOLONTARIATO E ONLUS.
SI PARLA, APPUNTO.