Giornale 4° Trimestre 2018

BUON NATALE!

 

Buon Natale cari amici ! Sì Buon Natale anche se l’augurio arriva in un momento di grande precarietà morale e materiale per il mondo intero. Ma è 

Natale, ci sono i bambini, le tradizioni, il Presepe, l’Albero, le città vestite a festa e ovunque si respira quell’aria particolare che ci fa dire con un

sorriso: “E’ Natale”.

 

Come vorremmo che quel sorriso appartenesse a tutti, che nel piccolo e nel grande ci fosse un po’ di felicità, il potersi dimenticare per qualche giorno di malanni e cattiverie, che finalmente il Natale si festeggiasse per quello che veramente è: la Festa dell’Amore.  La nascita di Gesù, ormai quasi dimenticata nell’orgia di regali, pranzi, cene, viaggi esotici, potrebbe tornare ad essere il fulcro di questa dolcissima Festa, di questo momento di raccoglimento e riflessione per coloro che credono in Lui e nella Sua discesa fra noi. Sentire il Natale nella sua vera essenza è un dono particolare che spesso hanno in pochi e che si realizza pronunciando una parola sola Carità. La povertà avanza come una malattia endemica e troppi sono i diseredati che si devono accontentare di un rifugio incerto quando non della strada e che sopravvivono solo grazie ad opere pie o onlus veramente serie che si occupano di loro e non lucrano sul falso bene. Noi della Tazzinetta facciamo questo lavoro da 125 anni e non siamo indietreggiati davanti a nessuna tragedia o difficoltà. Abbiamo continuato sempre per la nostra strada con un unico target, quello di aiutare, aiutare, aiutare! La nostra storia è conosciuta ormai, l’abbiamo raccontata e pubblicata molte volte, ma repetita juvant e così facciamo una ripassatina.

Abbiamo sostenuto per anni e anni i vecchi soli e indigenti, quelli che proprio nessuno voleva, abbiamo fornito loro pacchi viveri, vestiario, pagato le bollette delle loro misere case e organizzato pranzi buoni e sostanziosi in occasione di Natale e Pasqua. Li abbiamo organizzati in bei ristoranti, in modo che oltre al piacere del cibo, avessero per una volta anche quello della compagnia, una luce nel buio malinconico della loro solitudine. Ma tutto questo costava e costa, ci vogliono soldi per tutto e la Tazzinetta aveva tanti preziosi benefattori che la sostenevano economicamente. Soci, amici, aziende, tanta gente con il coeur in man che non si tirava indietro.

 

Però, siccome noi milanesi ci tiriamo sempre su le maniche, il Presidente si è dato molto da fare e così è nata la Mostra dei Presepi, una Manifestazione bellissima e coinvolgente che era la prima nota natalizia nell’aria di Milano. In Piazza del Duomo sorgeva una bella tensostruttura che accoglieva le opere di veri artisti del Presepe che venivano da tante regioni italiane e il prezzo dei biglietti serviva per mantenere in vita coloro che il Natale lo vedevano solo nei sorrisi degli altri. Adesso non abbiamo più i permessi per questa rappresentazione di Fede e Arte, no noi non li abbiamo più, sostituiti da bancarelle, venditori ambulanti e quant’altro,
Da anni ci battiamo e protestiamo per questa ingiustizia mentre la crisi ha allontanato molti dei nostri benefattori e la Tazzinetta non ce la fa più, rischia di chiudere i battenti e di “mettere sulla strada” nel vero senso della parola tanta povera gente. Già perché la crisi ha colpito duramente anche tante persone di ogni età che si sono trovate senza lavoro, senza soldi e spesso anche senza casa. E tutti arrivano da noi chiedendo un pacco di pasta, farina, zucchero, come se ci fosse in atto una guerra. Ed è una guerra contro l’indigenza, la disperazione e la solitudine.
E’ Natale amici, guardiamoci in faccia e pensiamo a tutto l’amore che sta morendo nel mondo, pensiamo anche noi come la Tazzinetta, dobbiamo aiutare chi non ha nulla. Mi rivolgo poi a chi si è dimenticato di noi, permetteteci di rallegrare ancora il Natale milanese con la nostra bella Manifestazione o con qualche altra idea che ci permetta di raccogliere un po’ di denaro per salvarci e salvare i nostri assistiti.

 

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