Print this page

Giornale 2° Trimestre 2016

12° CONCORSO LETTERARIO REGIONALE

 

Come ogni anno a maggio ha luogo la premiazione dei primi classificati del Concorso Letterario Regionale per le Scuole Superiori, istituito dall’Associazione Tazzinetta Benefica e come ogni anno il Presidente Teo Gildone apre la Manifestazione con un suo illuminato discorso.

Per prima cosa il Presidente rivolge un caloroso saluto a tutti gli intervenuti e in particolare alla Dottoressa Quartieri, delegata del Sindaco e al Dottor Viola, rappresentante del Consiglio di Zona 3, inoltre ai docenti, ai presidi e alle Istituzioni e, soprattutto, a “loro”, agli studenti, veri protagonisti della cerimonia. Il saluto è rivolto a tutti i ragazzi, anche a quelli non selezionati, ovviamente, non è mancato un incommensurabile grazie ai membri della Commissione giudicante: le professoresse Antonella Volpato Piras, Carla Geninazza e il dottor Paolo Foglia per l’estenuante lavoro di selezione nonché all’Avvocato Vincenzo Russo -Presidente della Commissione -. A questo proposito Teo Gildone richiama ancora una volta l’attenzione al regolamento, molti studenti, infatti, non hanno potuto partecipare per non essersi attenuti alle norme, peraltro enunciate ogni anno molto chiaramente.
Purtroppo, si è dovuta denunciare abbastanza duramente la disattenzione delle Poste Italiane che a distanza di un mese dalla spedizione degli inviti, ne avevano recapitato solo la metà e fra coloro che non hanno ricevuto l’invito cartaceo figurano addirittura alcuni membri della Commissione. Va sottolineato che l’Associazione può esibire le ricevute delle spedizioni, quindi non ci sono errori di sorta o dimenticanze.
La Cerimonia vera e propria è iniziata con le testimonianze scritte del Cardinale Scola, dei presidi e docenti assenti, dei Presidenti delle Province della Lombardia, della Dottoressa Volta -Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale della Pubblica Istruzione- nonché dell’Assessore Regionale alla Cultura -Dottoressa Cappellini- che, per lo svolgimento della Cerimonia di premiazione come segno tangibile del Patrocinio, ci ha nuovamente ospitati nel prestigioso Auditorium Testori di Palazzo di Lombardia e, vista la grande partecipazione, ha messo a disposizione anche la Sala Biagi da dove è stato possibile seguire l’evento in videoconferenza.
Tutti hanno avuto parole di elogio e di sostegno sia per l’Istituzione stessa, sia per le importanti opere che da anni essa va creando, compresa la bella idea di promuovere elaborati a tema per gli studenti.
Doverosa, quindi, una sintesi della storia ultracentenaria dell’Associazione e dell’opera filantropica che essa compie ininterrottamente da 123 anni, Il Presidente si è soffermato particolarmente sul ruolo fondamentale svolto nei periodi postbellici, offrendo aiuto materiale e morale a tutti coloro che la guerra aveva lasciato in stato di sofferenza, organizzando colonie per gli orfani e sostegno per le vedove e gli sfollati. A memoria di queste opere meritevoli esiste, ha ricordato Teo Gildone, un’importante documentazione fotografica e storica, arricchita da medaglie, attestati e riconoscimenti da parte di molti Presidenti della Repubblica, dal Pontefice Paolo VI, dai Vescovi e dai Sindaci di Milano. Proprio il Comune di Milano nella persona dell’allora Sindaco ha conferito nel 1956 la Medaglia d’oro all’Associazione e ha voluto intitolare una via della nostra città ad uno dei presidenti dell’Associazione: Achille Faraboli, grande uomo mai dimenticato.
Il pensiero ora va a quanto si è fatto dagli anni ’50 agli anni ’90 ed a quanto si è continuato e si continua a fare dal 1997 ad oggi sotto la presidenza di Teo Gildone che, anche se ne parla in terza persona, sa di essere il maggiore artefice di questa meravigliosa organizzazione, come del resto tutti noi sappiamo. Tante sono le iniziative ideate per raccogliere i fondi necessari al sostentamento di circa 1000 assistiti cui vengono elargiti ogni 20 giorni pacchi di derrate alimentari, farmaci da banco, vestiario ed altri generi di prima necessità.
Con tristezza e giusto risentimento, il Presidente ha fatto pesare i negati permessi dall’attuale Amministrazione comunale per la famosa “Mostra dei presepi” in piazza Duomo e le altre iniziative di piazza che sarebbero linfa vitale per le casse della Tazzinetta.
E’ giunto il momento più atteso da tutti i presenti, soprattutto dai ragazzi che sono impazienti di sapere come si svolgerà la premiazione e a chi andranno i sospirati premi. Trepidano gli studenti, trepidano i genitori, trepidano gli insegnanti, il Presidente Gildone vuole però aggiungere due parole focalizzandosi sulla causalità dell’evento, cioè il “Concorso letterario” al quale hanno partecipato centinaia di studenti dimostrando grande maturità nell’affrontare il delicato argomento proposto. La mancanza di comunicazione diretta dovuta all’eccessivo uso della tecnologia, sottolinea il Presidente, può portare alla perdita del linguaggio, all’impoverimento dell’idioma e al mancato piacere di uno scambio di idee de visu che è anche un valore aggiunto per l’apertura delle nostre menti. 

Ben venga la tecnologia che tanto aiuto sta apportando ad ogni tipo di lavoro sia materiale sia intellettuale, il domani sarà sempre più semplice e meno faticoso, ma attenzione a non disumanizzarsi! Guardiamoci sempre intorno cercando di “vedere” chi soffre, chi, anziano e debole, non ha aiuto e sussistenza, chi vive in strada perché ha perso tutto. Siamo buoni se possibile, tecnologici ma buoni.
Prima di cedere la parola al consigliere Colla, rappresentante della Regione, e alle Professoresse Volpato e Geninazza per procedere alla premiazione, il Presidente ha voluto fare un’ultima raccomandazione ai “suoi” ragazzi: applicarsi sempre più nello studio, ma se l’Università non è la strada giusta, è inutile parcheggiarsi in facoltà gettando tempo e denaro, oggi viviamo un triste momento occupazionale, ma l’apprendimento di un mestiere è importantissimo per un’Italia che ne è carente.
Non abbiate fretta, non correte all’impazzata, ha concluso il Presidente Gildone, ricordatevi che “nessuno ha così fretta come chi non sa dove andare” e poi, ragazzi, non mollate mai: “il miglior modo per raggiungere un sogno è svegliarsi!”