Giornale "Tazzinetta Benefica Onlus"

Giornale 2° e 3° Trimestre 2019

 

IL  14  GIUGNO  TAZZINETTA  BENEFICA  HA  COMPIUTO  126  ANNI, 126  ANNI  DI

   

 

ALTRUISMO

 

 

In un mondo sempre votato all’egoismo e alla leggerezza morale, c’è a Milano un Ente che da 126 anni pensa solo ad alleviare le sofferenze degli altri, ad aiutare chi è stato maltrattato dalla vita, non importa per quale ragione, non se lo chiede nemmeno, sa che bisogna dare e allora dà. La storia e il perché della Tazzinetta Benefica a Milano li conoscono tutti e tutti sanno i trascorsi di profonda umanità che hanno sempre caratterizzato i meravigliosi volontari e coloro che sono venuti incontro economicamente all’Associazione per sostenerla nei momenti più difficili.
E di momenti difficili ce ne sono stati! Durante la guerra, per esempio, quando mancava tutto e spesso la gente si trovava senza casa e senza mezzi di sostentamento, donne sole con bambini piccoli, anziani che avevano perso i figli e tante altre drammatiche realtà. Ecco, in quei frangenti la Tazzinetta era presente con il suo calore fraterno per trovare soluzioni pratiche, fornire alimenti e vestiario a tanta povera gente disgraziata.
Ma il compito principale della Tazzinetta è sempre stato quello di sostenere i più deboli, gli emarginati dalla vita.

Giornale 1° Trimestre 2019

LA PASQUA INSIEME AGLI ULTIMI...

 

Se è vero che il Natale è la nascita della vita, ebbene, la Pasqua è il Natale della vita eterna, in quanto, la resurrezione di Cristo va intesa proprio come l’incontro con gli ultimi, con i sofferenti con i poveri perché essi rispecchiano la sua breve vita vissuta sin dalla nascita nella povertà e vicina ai più deboli.

 

 

La scelta di vivere vicino agli ultimi per un vero cristiano è un comandamento non scritto nelle famose Tavole di Mosè perché Cristo doveva ancora nascere, ma un vero cristiano che festeggia alla grande tutte le ricorrenze cattoliche con sfarzi, regali, luminarie, tavole imbandite e vacanze spesso costose, non può dimenticare che Cristo è nato nella povertà percorrendo la sua vita dalla nascita alla resurrezione fu deposto sulla paglia nella mangiatoia di una stalla, ha vissuto in povertà a fianco ai poveri, agli umili e agli ultimi che Egli ha prediletto, è stato giudicato assieme ad un criminale e, dopo la crocefissione, è stato deposto in un freddo ed umile sepolcro. Ecco, tutta la sua vita è contraddistinta dalla povertà!
Forse in questo mondo di egoismo ma soprattutto di paure, in cima a tutte c’è il timore della vittoria degli ultimi che possa scardinare l’onnipotenza di coloro che tendenzialmente cercano di soverchiare gli altri: “i prepotenti, gli ambiziosi, gli ipocriti, gli ostentatori di superbia, di ricchezze e presunzione, i venditori del male”. 

Sciocchi non hanno capito nulla!
Tazzinetta Benefica da 126 anni vive a fianco agli ultimi per non farli sentire tali, vive a fianco ai poveri, ai deboli, ai più fragili cercando di dare loro non solo sostegno materiale che non basta mai perché le risorse sono sempre scarse, ma anche conforto a chi ne ha bisogno  - a dire il vero tutti ne hanno bisogno ma non tutti hanno il coraggio di chiederlo -.

 

 

 

Giornale 4° Trimestre 2018

BUON NATALE!

 

Buon Natale cari amici ! Sì Buon Natale anche se l’augurio arriva in un momento di grande precarietà morale e materiale per il mondo intero. Ma è

Natale, ci sono i bambini, le tradizioni, il Presepe, l’Albero, le città vestite a festa e ovunque si respira quell’aria particolare che ci fa dire con un

sorriso: “E’ Natale”.

 

Come vorremmo che quel sorriso appartenesse a tutti, che nel piccolo e nel grande ci fosse un po’ di felicità, il potersi dimenticare per qualche giorno di malanni e cattiverie, che finalmente il Natale si festeggiasse per quello che veramente è: la Festa dell’Amore.  La nascita di Gesù, ormai quasi dimenticata nell’orgia di regali, pranzi, cene, viaggi esotici, potrebbe tornare ad essere il fulcro di questa dolcissima Festa, di questo momento di raccoglimento e riflessione per coloro che credono in Lui e nella Sua discesa fra noi. Sentire il Natale nella sua vera essenza è un dono particolare che spesso hanno in pochi e che si realizza pronunciando una parola sola Carità. La povertà avanza come una malattia endemica e troppi sono i diseredati che si devono accontentare di un rifugio incerto quando non della strada e che sopravvivono solo grazie ad opere pie o onlus veramente serie che si occupano di loro e non lucrano sul falso bene. Noi della Tazzinetta facciamo questo lavoro da 125 anni e non siamo indietreggiati davanti a nessuna tragedia o difficoltà. Abbiamo continuato sempre per la nostra strada con un unico target, quello di aiutare, aiutare, aiutare! La nostra storia è conosciuta ormai, l’abbiamo raccontata e pubblicata molte volte, ma repetita juvant e così facciamo una ripassatina.

Abbiamo sostenuto per anni e anni i vecchi soli e indigenti, quelli che proprio nessuno voleva, abbiamo fornito loro pacchi viveri, vestiario, pagato le bollette delle loro misere case e organizzato pranzi buoni e sostanziosi in occasione di Natale e Pasqua. Li abbiamo organizzati in bei ristoranti, in modo che oltre al piacere del cibo, avessero per una volta anche quello della compagnia, una luce nel buio malinconico della loro solitudine. Ma tutto questo costava e costa, ci vogliono soldi per tutto e la Tazzinetta aveva tanti preziosi benefattori che la sostenevano economicamente. Soci, amici, aziende, tanta gente con il coeur in man che non si tirava indietro. 


 

Giornale 3° Trimestre 2018

26 MAGGIO 2018


ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI DI TAZZINETTA BENEFICA


RELAZIONE MORALE PER L’ANNO 2017

 

 

Cari Soci, Amiche, Amici dI Tazzinetta Benefica un caro saluto ed un grazie di cuore per aver accolto l’invito all’assise annuale che quest’anno prevede anche il rinnovo delle cariche. Come consuetudine, apro ufficialmente i lavori con l’orgoglio di poter asserire che il 31 dicembre 2017 Tazzinetta Benefica ha chiuso un altro anno di grande impegno e soddisfazioni. Centoventiquattro anni quotidianamente al servizio degli anziani indigenti e delle famiglie che vivono nella povertà e nella disperazione, purtroppo, sempre in continuo crescendo.
Ancora una volta, e spero per tante altre infinite volte ancora, ci ritroviamo riuniti in Assemblea per riassumere l’operato di un altro anno vissuto con grossissime difficoltà dovute alla crescente ed inarrestabile crisi economica che, nonostante i fumosi annunci di ripresa economica che puntualmente ci propinano le Istituzioni, imperversa nella nostra bella Italia. Dette precarietà si riversano particolarmente sulle Associazioni come la nostra costrette a farsi carico di un incalcolabile numero di bisognosi che vengono a bussare alla porta per chiedere assistenza. Come se non bastasse:


• Abbiamo subito persino l’allagamento della Sede -per giunta di sabato sera- per il quale è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per arrestare la perdita, ed il lunedì successivo l’intervento di un’impresa di spurghi per aspirare alcuni metri
cubi di acqua accumulatasi al piano - 1 (magazzino) che ha distrutto parte di derrate alimentari e tutta la documentazione degli anni passati archiviata nei contenitori di cartone.


• Un bel pugno nello stomaco l’abbiamo incassato dal Notaio Giudiziario inerente la ripartizione del ricavato della vendita dei beni immobili pignorati alla Società alla quale avevamo fatto causa per appropriazione indebita dei ricavi della 44^ Mostra Presepi del 2008-2009, in quanto, pur avendo provato tramite il nostro legale ad “invocare” l’art. 2751 bis c.c. ( quello che prevede i crediti privilegiati ordinandoli per grado), il Delegato (Notaio Giudiziario) non ci ha riconosciuto il privilegio, poiché tra i vari titoli che la Legge prevede, non c’è il privilegio per le Onlus; in realtà sono rimasti insoddisfatti anche altri creditori ipotecari, che comunque precedono i creditori privilegiati, cedendo il passo solo alle cd. “spese di giustizia”, cioè quelle relative alle spese della procedura, che sono le prime ad essere coperte.