Giornale "Tazzinetta Benefica Onlus"

Giornale 2° - 3° trimestre 2017

SINTESI DELL'ATTIVITA SVOLTA DALLA STORICA

 

BENEMERITA ASSOCIAZIONE TAZZINETTA BENEFICA 

 

ONLUS NEL SEMESTRE APRILE - SETTEMBRE 2107

 

 

Sei mesi sono trascorsi dall’uscita del 1° numero del nostro periodico dell’anno in corso. Sei mesi di intensa attività senza sosta che, come sempre ci ha visti impegnati anche nei caldissimi mesi estivi, infatti, anche quest’anno, Tazzinetta Benefica ha tenuto le porte aperte ai bisognosi di aiuto e solidarietà pure nei mesi di luglio ed agosto.
Sei mesi ininterrottamente dedicati ai più deboli, a chi, purtroppo, non riesce a consumare neppure tutto il contenuto dei nostri sostanziosi pacchi di generi alimentari perché gli è stato chiuso il gas per morosità e che non riusciamo più ad aiutare neppure con modesto contributo, come in passato, per mancanza di fondi.

 

 

 

 

Giornale 1° Trimestre 2017

I CAPPONI DI.......RENZI

 

Ci siamo. La scissione del Pd sembra cosa fatta, almeno secondo il dimissionario Matteo Renzi che dichiara: “Non c’è nessuna trattativa da fare con chi ha deciso di andarsene” e questa mossa azzardata rischia di compromettere fragili equilibri non solo interni al partito, ma anche per quanto riguarda l’altrettanto fragile credibilità internazionale dell’Italia. Massimo Franco sul Corriere scrive che perderanno tutti, sia i cosiddetti “renziani” sia la minoranza decisa ad uscire, ma bisogna riconoscere la divisione di responsabilità fra tutti i componenti di entrambe le correnti.

Matteo Renzi dopo il voto del 4 dicembre e l’uscita da Palazzo Chigi non ha capito che doveva cambiare atteggiamento e visione d’insieme, non era più il leader e soprattutto non aveva più voce in capitolo nel nuovo governo, il risultato del referendum ha seppellito la lunga stagione del maggioritario e tutti anche nel Pd si muovono già pensando ad un sistema proporzionale. L’errore principe è stato proprio quello di riferirsi ancora alle idee passate parlando di primarie a breve e di voto anticipato, dando così voce a tutti coloro che da tempo aspettavano solo un pretesto per rompere.

Giornale 4° Trimestre 2016

“Dopo il vento ci fu un terremoto. Ma Dio non era nel terremoto...”

 

Ha scritto giustamente il priore di Bose, Enzo Bianchi su un giornale in questi giorni:
“Davanti alla tragicità di eventi come questo terremoto dovremmo vigilare affinché l’angoscia del restare «senza parole» non sia anestetizzata dal ripetere parole senza senso. Sentire che ai sopravvissuti Dio avrebbe fatto la grazia di non essere travolti dal terremoto, fa intendere che Dio l’avrebbe al contempo rifiutata a chi invece è morto. Chi si è salvato potrebbe allora gridare al miracolo, ma quanti sono rimasti schiacciati dalle macerie, a cominciare da tanti bambini, avrebbero conosciuto solo il volto di un Dio irato. Non è questa la fede cristiana, così come non lo è l’affibbiare implicitamente al Dio di Gesù Cristo il nome di «destino»: retaggio di una mentalità «pagana» che secoli di cristianesimo non hanno mai superato definitivamente”.

Giornale 3° Trimestre 2016

QUESTI ANNI DI SANGUE E DOLORE

 

Cari amici questo editoriale sarà breve perché io non ho più parole. I tempi che stiamo vivendo sono troppo orribili per poterli commentare, non si può concepire una sequela di violenze e disgrazie come quella che ormai da anni sta accadendo.

Era ancora fresco l’orrore dei bambini kamikaze in Turchia e assistevamo sconvolti al dramma vissuto da Aleppo quando qui, a casa nostra, un terremoto distrugge e cancella interi luoghi nel centro Italia. Centinaia di morti e feriti e le stime sono ancora imperfette, si scava, si cerca e alla fine il lugubre conto salirà certamente. Aiuti da ogni dove, volontari, reportage fiume ai telegiornali e soprattutto affannosa quanto inutile ricerca delle responsabilità. A sette anni dalla omonima tragedia dell’Aquila siamo qui a piangere una tragedia forse ancora più grave, una tragedia che sembra non avere mai possibili soluzioni e premonizioni.

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