Lo Statuto
02
Aug
2013

Lo Statuto

ARTICOLO 2
L’Associazione ha sede in Milano, via Marcona n° 34 - angolo via Mameli.
Il Consiglio Direttivo può deliberare l’apertura di altre sedi decentrate e di uffici operativi
periferici, centrali in Milano ed in altri comuni e città, della Provincia di Milano nonché della
Regione Lombardia.



ARTICOLO 3
L’Associazione, apolitica, apartitica e senza fini di lucro, opera nell’ambito della Regione
Lombardia, nei settori “dell’assistenza sociale, sociosanitaria e beneficenza” per il perseguimento,
in via esclusiva, di finalità di solidarietà sociale che si concretizzano nell’assistere gratuitamente le
persone anziane indigenti che si trovano in stato di comprovata povertà, nonché famiglie che vivono
anch’esse in stato di comprovata povertà per motivi occupazionali del capofamiglia e/o per altre
evidenti situazioni, mediante le seguenti attività:
A) ATTIVITA’ ISTITUZIONALE
• Assistenza mensile o bimestrale mediante consegna, anche a domicilio (per chi non
deambula), di viveri e generi alimentari di prima necessità;
• raccolta e distribuzione di indumenti vari.
B) FINALITA’ DI SOLIDARIETA’ SOCIALE
• Elargizione, in base alle disponibilità di cassa, di aiuti economici, ma solo in caso di
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assoluta necessità e mediante il pagamento di utenze (luce – gas - telefonomedicinali
– canone di locazione - ecc.).
C) ESCLUSIVITA’
• Attività finalizzata a favorire ed a inserire gli anziani indigenti e/o emarginati nella realtà
sociale.
• Gestione eventuale di piccole comunità quali “Case di Sollievo della Solitudine e della
Sofferenza” per: a) anziani e b) altre persone indigenti, bisognosi di alloggio e di servizi,
o di intrattenimento diurno, in collaborazione ed in rapporto agli Enti preposti quali
Regione, Prefetture, ASL, Enti Comunali e/o altri Organi per lo svolgimento di un
razionale ed efficace coordinamento operativo ed assistenziale a favore delle persone
anziane a rischio.
Per lo svolgimento della propria attività finalizzata all’assistenza e beneficenza,
l’Associazione potrà:
• organizzare seminari, studi, ricerche, convegni, conferenze, corsi didattici ed informativi,
dibattiti, manifestazioni, spettacoli, trasmissioni radiofoniche e televisive, proiezioni
cinematografiche ed audiovisive, mostre artistiche ed artigianali, distribuzione di fiori –
piante - frutta ed oggetti vari in cambio di offerte, organizzare viaggi e soggiorni e
quant’altro necessario per stimolare la solidarietà verso persone anziane ed indigenti;
• porsi in collaborazione con tutti gli Enti Pubblici e privati, oltre a gruppi di volontari
esistenti ed operanti nel territorio, come pure con Enti Stranieri aventi finalità analoghe e/o
complementari, anche al fine di favorire un reciproco scambio di esperienze acquisite;
• esercitare attività editoriale a mezzo stampa con la redazione del giornale dell’Associazione
denominato “TAZZINETTA BENEFICA” e con altre forme di divulgazione della propria
immagine ed attività istituzionale;
• avvalersi di personale dipendente, in misura inferiore ai volontari, per migliorare la
funzionalità dei servizi interni ed esterni;
• avvalersi soprattutto dell’opera e dell’attività personale dei propri soci;
• avvalersi dell’ausilio di lavoratori autonomi non volontari esclusivamente nei limiti
necessari al funzionamento organizzativo ed occorrenti per qualificare la specializzazione
dell’attività svolta dall’Associazione;
• eseguire ogni iniziativa deliberata dal Consiglio Direttivo;
• acquistare beni (anche mobili registrati ed immobili), fermo restando, per questi ultimi, il
carattere marginale ed occasionale dell’attività di acquisto.
L’Associazione non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle
direttamente connesse e, comunque, nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui all’art. 10 -
Comma 5° del citato D.L. 4/12/1997 – n° 460.



TITOLO II
DEL PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 4
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
• beni mobili e strumentali esistenti presso la Sede sociale ed altrove;
• somme di denaro e Titoli di Stato accantonate;
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• beni mobili ed immobili nonché somme di denaro provenienti da eredità, lasciti ed
elargizioni a favore dell’Associazione, previa accettazione da parte del Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 5
L’Organizzazione trae le risorse economiche per lo svolgimento della propria attività da:
• rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Organizzazione a qualsiasi titolo;
• offerte provenienti da Fondazioni, da Ditte, da Società commerciali ed industriali nonché da
Benefattori;
• quote associative e contributi degli aderenti;
• contributi di privati;
• contributi dello Stato, della Regione, della Provincia, del Comune e di altri Enti ed
Istituzioni pubbliche;
• contributi di organismi internazionali;
• donazioni e lasciti testamentari;
• rimborsi derivanti da convenzioni;
• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
• fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente;
• ogni altro provento anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente
destinato ad incremento del patrimonio.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività
istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, nel rispetto del comma 6 dell’art. 10
del D.L. 4/12/1997 n° 460 di utili e di avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante
la vita dell’organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla Legge.



TITOLO III
DEI SOCI
ARTICOLO 6
Chiunque, persona fisica e giuridica, può aderire all’Associazione nel rispetto delle modalità
stabilite dallo Statuto Sociale, previa domanda scritta da sottoporre al Consiglio Direttivo che dovrà
deliberare sulla sua ammissione o meno, dandone comunicazione all’interessato.
Quanto deliberato dal Consiglio Direttivo è insindacabile, e l’Associazione non è tenuta a dare
alcuna spiegazione a chicchessia su quanto deliberato.
Sono previste le seguenti categorie di Soci:
A) SOCIO ONORARIO - BENEMERITO
I Soci Onorari - Benemeriti vengono nominati ad insindacabile giudizio dal Consiglio Direttivo
e scelti fra:
• coloro che, già membri del Consiglio o ex Presidenti, abbiano conseguito particolari
benemerenze nello svolgimento della loro attività sociale, che abbiano dimostrato forte
spirito di abnegazione e abbiano dato particolare lustro al Sodalizio;
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• persone e/o personaggi della società Civile e/o Istituzionale, che si sono distinti per
particolari meriti a favore dell’Associazione e dei suoi beneficiati, per prestigio e
meriti dimostrati e guadagnati nel nostro Paese od in altri.
I Soci Onorari–Benemeriti partecipano all’Assemblea e prendono parte, con diritto di voto, alle
deliberazioni dell’Assemblea stessa.
B) SOCIO VITALIZIO
I Soci Vitalizi sono coloro che, allorché il Consiglio Direttivo ha deliberato favorevolmente sulla
loro domanda d’iscrizione al Sodalizio, versano “UNA TANTUM” la quota determinata dal
Consiglio al momento della loro richiesta d’iscrizione.
I Soci Vitalizi partecipano all’Assemblea e prendono parte, con diritto di voto, alle deliberazioni
dell’Assemblea stessa.
C) SOCIO ORDINARIO
I Soci Ordinari sono coloro che, allorché il Consiglio Direttivo ha deliberato di accettare la loro
domanda di iscrizione al Sodalizio, versano ogni anno la quota sociale determinata dal Consiglio
stesso. La qualifica di Socio Ordinario, con la relativa iscrizione nel Libro dei Soci e la possibilità
di prendere parte, con diritto di voto, alle deliberazioni dell’Assemblea, si acquisisce con il
versamento di almeno la quota sociale dell’anno in corso e di quella dell’anno precedente. (Vedi
anche punto E. seguente).
D) SOCIO SOSTENITORE
I Soci Sostenitori sono coloro che, allorché il Consiglio Direttivo ha deliberato di accettare la loro
domanda di iscrizione al Sodalizio, versano ogni anno una quota sociale superiore a quella del
Socio Ordinario e, comunque, nella misura minima stabilita dal Consiglio Direttivo per tale
qualifica. La qualifica di Socio Sostenitore, con la relativa iscrizione nel Libro dei Soci e la
possibilità di prendere parte, con diritto di voto, alle deliberazioni dell’Assemblea, si acquisisce con
il versamento di almeno la quota sociale dell’anno in corso e di quella dell’anno precedente (Vedi
anche punto F. seguente).
E) SOCI ISCRITTI : coloro che possiedono il diritto di prendere parte, con diritto di voto, alle
deliberazioni dell’Assemblea, secondo quanto specificato in A), B) , C) e D) precedenti,
conseguono la qualifica di SOCI ISCRITTI con la relativa annotazione nell’apposito Libro dei
Soci.
F) AMICI DELLA TAZZINETTA BENEFICA
Nel rispetto dell’ultracentenaria attività del Sodalizio viene confermata l’istituzione della
qualificazione denominata “AMICI DELLA TAZZINETTA BENEFICA” del cui
raggruppamento possono far parte tutte le persone fisiche e giuridiche, Enti Privati e Pubblici,
Ditte, Società commerciali, industriali ed Imprese artigianali che provvederanno al versamento
di contributi ed offerte periodiche a sostegno dell’attività sociale.
Degli AMICI DELLA TAZZINETTA BENEFICA fanno parte anche gli aspiranti Soci
Ordinari al loro primo anno di versamento della quota sociale.
Il diritto di voto di cui ai punto A), B), C) e D) precedenti è attribuito a tutti i Soci iscritti di cui al
punto E) precedente, senza alcun regime preferenziale per categoria sociale, per l’approvazione e
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modificazione dello Statuto, dei regolamenti, per l’approvazione del Bilancio Consuntivo e di
quello Preventivo nonché per la nomina degli Organi direttivi e di controllo dell’Associazione.
Gli AMICI DELLA TAZZINETTA BENEFICA possono partecipare all’Assemblea con diritto
d’intervenire nelle discussioni, con l’esclusione degli obblighi e doveri di cui all’art. 7 seguente.
ARTICOLO 7
DIRITTI E DOVERI DEI SOCI EFFETTIVI
I Soci Ordinari e Sostenitori che versano ogni anno la quota determinata dal Consiglio Direttivo ed i
Soci Onorari - Benemeriti e Vitalizi che condividono le finalità dell’Associazione sono impegnati
con opera personale di volontariato alla realizzazione degli scopi sociali e sono considerati a tutti gli
effetti Soci Effettivi con gli obblighi, doveri e diritti, che in linea esemplificativa corrispondono ai
seguenti:
• prestano la propria collaborazione al Presidente ed al Consiglio per il più capillare ed
efficace svolgimento dei programmi dell’Associazione;
• hanno diritto di partecipare a tutte le attività dell’Associazione;
• hanno diritto di partecipare all’Assemblea dei Soci e, se in regola con il tesseramento
dell’anno in corso e di quello precedente, di prendere parte alle sue deliberazioni mediante
votazione;
• essi sono eleggibili alle cariche sociali, previa richiesta e relativa dichiarazione di
disponibilità di risorse e di tempo materiale settimanale o mensile da dedicare al Sodalizio,
che dovranno pervenire in Associazione - all’attenzione del Presidente del Consiglio - entro
e non oltre 20 (venti) giorni dalla data dello svolgimento dell’Assemblea;
• inoltre, gli aspiranti candidati alle cariche di cui al paragrafo precedente dovranno aver
maturato un’anzianità di almeno 12 mesi d’iscrizione all’Associazione, a decorrere
dall’ultima Assemblea annuale;
• hanno il dovere di corrispondere la quota sociale e nei tempi stabiliti annualmente dal
Consiglio;
• indipendentemente dal loro incarico e della propria funzione prestano la propria attività
all’Associazione per fini solidaristici e di volontariato;
• qualunque tipo di prestazione deve, inoltre, esser fornita in modo personale e spontaneo
senza diritto di retribuzione, salvo il rimborso spese nei limiti e nelle modalità previsti dalle
Leggi sul volontariato;
• chi opera attivamente e/o fisicamente nell’Associazione, indipendentemente dall’incarico e
dalla propria funzione, può richiedere, e gli è dovuto, un eventuale rimborso spese che sarà
quantificato dal Consiglio Direttivo;
• per il personale che opera attivamente e/o fisicamente, l’Associazione dovrà provvedere a
stipulare apposita assicurazione a copertura dei rischi di malattia- infortuni e responsabilità
civile;
• vengono iscritti nel Libro dei Soci con le modalità di cui al punto A), B), C), D) del
precedente art. 6.
Il Libro dei Soci è custodito dal responsabile della Privacy.
Il trattamento dei dati da parte dell’Associazione avviene ai sensi dello “Art. 24 del Codice in
materia di protezione dei dati personali”.
Il diritto d’accesso ai dati personali contenuti nel Libro Soci da parte di soggetti diversi
dall’Organizzazione è subordinato al consenso degli interessati.
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ARTICOLO 8
CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO
La qualità di Socio si perde:
• per dimissioni;
• per mancato versamento della quota associativa entro la fine dell’anno in corso;
• per conclusione votata per gravi motivi dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio
Direttivo.



ARTICOLO 9
SOSPENSIONE CAUTELATIVA DA SOCIO
Il Socio per il quale da parte del Consiglio Direttivo e/o del Collegio dei Probiviri (dove è stato
necessario tale intervento) sia stato deciso di chiedere l’allontanamento per gravi motivi, –
qualunque sia la sua posizione o incarico in seno all’Organizzazione-, dopo la contestazione degli
addebiti a mezzo di lettera raccomandata, “viene sospeso” fino alla data dell’Assemblea e gli sarà,
inoltre, fatto divieto di frequentare la Sede, di partecipare a tutte le iniziative, alle riunioni e alla vita
dell’Associazione.



TITOLO IV
DEGLI ORGANI SOCIALI
ARTICOLO 10
Gli Organi Sociali sono:
1. l’Assemblea dei Soci;
2. il Consiglio Direttivo;
3. il Collegio dei Revisori dei Conti;
4. il Collegio dei Probiviri.
Tutti gli Organi Sociali vengono eletti dall’Assemblea dei Soci.
Le cariche all’interno degli Organi collegiali vengono attribuite dal rispettivo Organo.



DELL’ASSEMBLEA
ARTICOLO 11
• All’Assemblea partecipano e possono intervenire i Soci Onorari/Benemeriti, i Soci Vitalizi,
i Soci Ordinari, i Soci Sostenitori oltre agli Amici della TAZZINETTA BENEFICA con i
diritti ed i doveri esemplificati nel precedente articolo 7.
• Possono prendere parte delle deliberazioni con diritto di voto ed essere eletti alle cariche
sociali i Soci iscritti, di cui al punto E) del precedente articolo 6.
• L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, una volta
all’anno, entro il 30 aprile per l’approvazione del Bilancio consuntivo, nonché della
relazione morale, economica e patrimoniale.
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• Contestualmente dovrà essere presentato ed approvato anche il Bilancio preventivo della
gestione in corso e ogni 3 anni l’Assemblea dovrà deliberare sul rinnovo delle cariche
sociali.
• Qualora se ne ravvisi la necessità e /o per giustificati motivi, il Consiglio Direttivo può
deliberare la convocazione dell’Assemblea ordinaria entro sei mesi dalla chiusura
dell’esercizio e cioè entro il 30 giugno.
• L’Assemblea deve essere, inoltre, convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisi la
necessità oppure quando ne è fatta richiesta da almeno un decimo dei Soci effettivi (art. 20
C.C.).
• In caso di inerzia dell’Organo Amministrativo (Consiglio Direttivo) l’Assemblea è
convocata dal Collegio dei Revisori (Sindaci).



ARTICOLO 12
• L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve essere affisso nell’apposita bacheca presso
la Sede sociale e spedito a mezzo posta ordinaria a tutti coloro che, almeno 5 giorni prima
della data di spedizione , risultino in regola con i requisiti necessari per l’iscrizione nel libro
dei Soci per l’anno in corso. L’avviso di convocazione, che deve contenere l’indicazione del
giorno, del luogo e dell’ora dell’adunanza, nonché l’Ordine del giorno, deve essere spedito
all’indirizzo del Socio almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata dell’Assemblea.
• L’Ordine del Giorno viene stabilito dal Consiglio Direttivo; nel caso l’Assemblea sia stata
convocata dal Collegio dei Revisori o da un decimo degli associati, l’Ordine del Giorno
deve comprendere gli argomenti specificamente indicati dai richiedenti.
• Il Socio può intervenire all’assemblea personalmente o rilasciare delega scritta.
• Ciascun delegato non può rappresentare più di 5 Soci.



ARTICOLO 13
Gli Organi sociali si riuniscono presso la Sede del Sodalizio o in luogo diverso purché nel Comune
di Milano.
ARTICOLO 14
• In prima convocazione le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e
con la presenza di almeno metà dei Soci iscritti.
• In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei Soci
iscritti intervenuti.
• Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro
responsabilità, i Consiglieri non possono votare.
• Per modificare lo Statuto occorre la presenza di almeno tre quarti ed il voto favorevole della
maggioranza dei Soci iscritti presenti. In seconda convocazione, qualunque sia il numero
degli intervenuti, è valida la maggioranza dei voti dei Soci iscritti presenti.
• Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il
voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci iscritti.
• Le deliberazioni assunte dall’Assemblea debbono essere trascritte in apposito registro anche
a fogli mobili preventivamente vidimato.
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ARTICOLO 15
• L’Assemblea preliminarmente elegge l’Ufficio di Presidenza, costituito dal Presidente, da
un Segretario e da due scrutatori.
• L’elezione dell’Ufficio di Presidenza si svolge per alzata di mano con prova e controprova;
in caso di contestazione si procede con appello nominale, ma solo quando la richiesta è
approvata dalla maggioranza dei presenti.
• Per l’elezione di tutte le cariche sociali: Consiglio di Amministrazione, detto anche
Consiglio Direttivo, Collegio Sindacale e Collegio dei Probiviri si procede per scrutinio
segreto.
• Sulla scheda elettorale non si può esprimere un numero di preferenze superiore al numero
stabilito dei Componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio Sindacale ed il Collegio dei
Probiviri; Contrariamente si può esprimere un numero inferiore.
• L’Assemblea delibera a scrutinio segreto ed a maggioranza l’esclusione dei Soci per gravi
motivi e previa contestazione degli addebiti a mezzo lettera raccomandata all’interessato.



ARTICOLO 16
Le azioni di responsabilità contro i Consiglieri per fatti da loro compiuti sono deliberati
dall’Assemblea e sono esercitate dai nuovi Consiglieri e/o liquidatori.



TITOLO V
DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 17
COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
• Il Consiglio Direttivo è l’Organo amministrativo dell’Associazione e ad esso spetta mettere
in esecuzione le delibere dell’Assemblea.
• Il Consiglio Direttivo è composto di 7, 9, oppure 11 membri eletti dall’Assemblea dei
Soci, scelti fra i Soci iscritti, che hanno fatto preventiva richiesta di candidatura almeno 20
giorni prima della data dell’Assemblea nel rispetto di tutto quanto contenuto e previsto
nell’art. 7 del Titolo III.
• Il numero dei componenti il nuovo Consiglio Direttivo viene stabilito e deliberato
dall’Organismo Direttivo uscente.
• Il Consiglio Direttivo, durante il periodo di regolare mandato, può deliberare l’inserimento
in detto Organismo, per avvalersi della sua professionalità o del suo prestigio, di un Socio
non eletto nella lista presentata in Assemblea e/o iscrittosi dopo l’Assemblea. Il socio non
eletto può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo ma senza diritto di voto.
• Il Consiglio Direttivo opera nell’ambito degli indirizzi stabiliti dallo Statuto.
• Il Consiglio Direttivo eletto nomina: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Vice-
Segretario ed il Tesoriere.
• Il Consiglio Direttivo approva i regolamenti per la disciplina dell’ordinamento e del
funzionamento dell’Associazione, ivi compreso il regolamento di amministrazione e di
contabilità, il regolamento organico del personale e dei volontari ed ogni regolamento in
attuazione dello Statuto.
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ARTICOLO 18
Il Consiglio Direttivo delibera le convenzioni con Associazioni, Enti locali, Istituzioni ed altri
Enti assistenziali per quanto necessario al fabbisogno dei propri assistiti.
• Il Consiglio Direttivo, per meglio realizzare l’attività sociale, può avvalersi di Comitati
Tecnici o Commissioni di Lavoro e/o di Studio a cui affidare compiti specifici, quali, a titolo
esemplificativo:
a) raccolta fondi;
b) studio di particolari questioni attinenti il settore in cui opera;
c) svolgimento di particolari indagini e compiti utili al conseguimento dello scopo sociale.
La nomina dei componenti delle singole commissioni è di pertinenza del Consiglio Direttivo
che ne fissa anche il numero dei membri, il compito ed il termine per la realizzazione dello
scopo. Ogni commissione elegge al proprio interno il Presidente.
I membri delle commissioni devono essere scelti tra i Soci iscritti, anche se Consiglieri.
Ogni Commissione rende conto del suo operato al Consiglio nel termine fissato.



ARTICOLO 19
Il Consiglio Direttivo inoltre ha il potere di:
• elaborare e formare un eventuale regolamento disciplinante gli ulteriori aspetti relativi
all’organizzazione e all’attività dell’Associazione;
• approvare le convenzioni eventualmente stipulate nell’ambito della Legge quadro sul
volontariato;
• approvare la stipula delle polizze assicurative contro gli infortuni e le malattie connesse allo
svolgimento delle attività sociali, nonché le responsabilità civili verso terzi ed a favore e
tutela dei propri associati che svolgono attività di volontariato così come previsto dalla
Legge nr. 266/91.
• erogare mezzi economici e finanziari di cui dispone l’Associazione per il raggiungimento
dei suoi scopi sociali;
• avvalersi dell’opera di professionisti e lavoratori autonomi allorché siano richieste
specifiche competenze tecniche o scientifiche, determinandone i compensi;
• approvare la relazione del Consiglio concernente l’attività svolta dall’Associazione alla fine
di ogni esercizio sociale;
• verificare la conformità dell’attività stessa agli obbiettivi sociali;
• determinare le linee programmatiche per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione,
finalizzate al suo potenziamento organizzativo e finanziario.



ARTICOLO 20
I Consiglieri uscenti debbono attuare il passaggio delle consegne entro 10 (dieci) giorni dalla
richiesta scritta formulata dal Presidente del Consiglio.
In caso di rifiuto o di ritardo superiore a 15 (quindici) giorni, il Presidente, nuovo eletto, può adire
al Collegio dei Probiviri che assume nei confronti dei Consiglieri uscenti le sanzioni che ritiene
opportune.
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ARTICOLO 21
Il Consiglio Direttivo, a suo insindacabile giudizio, può nominare Consiglieri Onorari -
Benemeriti scelti fra:
• coloro che, già membri del Consiglio o ex Presidenti, abbiano conseguito particolari
benemerenze nello svolgimento della loro attività sociale, che abbiano dimostrato forte
spirito di abnegazione e abbiano dato particolare lustro al Sodalizio.
• persone che si siano distinte per particolari meriti a favore dell’Associazione e dei suoi
beneficiati, e/o per prestigio o particolari meriti acquisiti nel Paese e/o all’estero.
Il numero dei Consiglieri Onorari/Benemeriti non potrà essere superiore a 6 (sei) di cui non più di 3
(tre) da nominarsi tra gli ex Presidenti.
I Consiglieri Onorari/Benemeriti non hanno diritto di voto; essi possono tuttavia presenziare ed
intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo.



ARTICOLO 22
In caso di morte, di dimissioni o decadenza di uno dei Consiglieri, il Consiglio può decidere di
cooptare i nuovi membri tra i primi non eletti.
Il Consiglio può, altresì, rinunciare alla cooptazione di nuovi membri lasciando vacante il posto
sino all’ Assemblea prevista per il rinnovo delle cariche.
Tali nomine devono essere convalidate dall’Assemblea nella prima adunanza utile.
I nuovi eletti decadono insieme a quelli già in carica.



ARTICOLO 23
• Il Consigliere decade dalla carica per la perdita della qualità di Socio.
• Il Consigliere può , inoltre, essere dichiarato decaduto per assenza ingiustificata a 3 (tre)
sedute del Consiglio Direttivo.
Il Presidente, verificatasi questa condizione, invita a mezzo lettera il Consigliere a giustificare la sua
mancata partecipazione, indicendo contemporaneamente una riunione del Consiglio Direttivo per
deliberare sulla sua eventuale decadenza.



ARTICOLO 24
Il Consigliere che per gravi motivi e/o comportamento lesivo nei confronti dell’Associazione o dei
componenti i suoi Organismi, i Volontari e/o gli Assistiti, viene deferito, con decisione della
maggioranza del Consiglio Direttivo, al Collegio dei Probiviri, in attesa che detto Organismo
giudicante arrivi al giudizio finale, insindacabile ed inappellabile, sarà sospeso dall’incarico.
• Allorquando, a maggioranza, il Consiglio Direttivo decide di deferire al Collegio dei
Probiviri un membro del Consiglio, oltre a verbalizzare la decisione e le motivazioni, esso è
tenuto, tramite il Presidente, ad informare l’interessato della decisione presa nei suoi
confronti, mentre sarà cura del Presidente del Collegio dei Probiviri di inviare la
contestazione all’interessato tramite lettera raccomandata per permettergli di presentare il
contro-ricorso come previsto dall’ art: 52 – 1° comma - TITOLO X.
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• Qualora il Collegio dei Probiviri dovesse ritenere infondate le motivazioni del deferimento,
il Consigliere sarà reintegrato nel Consiglio.
• Qualora il Collegio dei Probiviri dovesse ritenere fondate le motivazioni del deferimento ed
aver comunicato le proprie inappellabili decisioni al Consiglio, detto Organismo Direttivo,
oltre a decretare la decadenza del soggetto dalla carica di Consigliere, se, in base alla
gravità del caso, dovesse decidere che il soggetto venga deferito all’Assemblea dei Soci per
essere allontanato anche dall’Associazione, preventivamente può decidere che esso “venga
sospeso” fino alla data di detta Assise, come previsto dall’ art. 8 bis. TITOLO III.
• Il Presidente, dopo aver ricevuto la comunicazione dal Collegio dei Probiviri e dopo aver
riportato detta comunicazione in sede di Consiglio Direttivo per i provvedimenti
insindacabili da prendere nei confronti del soggetto, è tenuto ad informare l’interessato delle
decisioni di detto Organismo con lettera raccomandata.



ARTICOLO 25
Le cariche direttive non danno diritto a retribuzione alcuna, tranne rimborsi spese per incarichi
svolti nell’interesse dell’Associazione, nei limiti e con le modalità previste dalle Leggi sul
volontariato.



ARTICOLO 26
INCOMPATIBILITA’ ED INELEGGIBILITA’
A) INCOMPATIBILITA’
La carica di membro del Consiglio Direttivo è incompatibile quando si è già componenti di un
qualsiasi Organismo di un’altra Associazione di volontariato che opera nello stesso ambito della
Tazzinetta Benefica.
B) INELEGGIBILITA’
Ricorre l’ineleggibilità:
• per i motivi di cui alla lettera A) ;
• qualora il soggetto sia, o sia stato, coinvolto in problemi giudiziari per i quali abbia subito
condanne per reati penali, civili e/o amministrativi;
• qualora il soggetto sia, o sia stato, coinvolto in controversie legali – amministrative senza
che egli abbia potuto dimostrare la propria innocenza;
• qualora risulti coniuge di un altro membro di Consiglio o parente ed affine fino al 2° grado,
salvo parere favorevole della maggioranza dell’Assemblea dei Soci aventi diritto al voto.



ARTICOLO 27
CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO e O.d.G.
• Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo, fissando il luogo, il giorno e l’ora della seduta
o di più sedute qualora i lavori del Consiglio siano programmati per più giorni.
• Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno una volta al mese ed in via
straordinaria, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri in carica o dal
Collegio dei Sindaci.
• L’avviso di convocazione deve indicare gli argomenti da trattare.
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• L’avviso di convocazione deve essere inviato ai componenti del Consiglio Direttivo e del
Collegio dei Sindaci nella loro residenza anagrafica o al diverso indirizzo comunicato per
iscritto dai medesimi.
• Su delibera del Consiglio, la convocazione può essere fatta a mezzo fax od anche
telefonicamente.
• Gli avvisi di convocazione devono essere inviati ai Consiglieri ed ai Sindaci almeno cinque
giorni prima di quello fissato per la riunione, salvo diversi accordi deliberati nella riunione
precedente.
• In caso di urgenza, il Presidente riunisce il Consiglio Direttivo previo avviso telefonico o a
mezzo telefax, entro le 24 ore precedenti la seduta.
Il consiglio si riunisce, di norma, nella sede Legale o Amministrativa dell’Associazione.



ARTICOLO 28
• Le delibere sono valide allorché risulti presente la maggioranza dei Consiglieri.
• Il Consiglio delibera a maggioranza dei membri presenti e, in caso di parità, prevale il voto
del Presidente o del Vice-Presidente in caso di assenza del Presidente.
• I membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione devono astenersi dal prendere parte a
deliberazioni, atti e provvedimenti concernenti interessi propri o del coniuge o dei parenti e
• di affini fino al 2° grado e di società delle quali siano amministratori o soci illimitatamente
responsabili. Il divieto comporta anche l’obbligo di allontanarsi dalla sala della seduta.
• Il processo verbale della seduta contiene anche il testo delle deliberazioni approvate con i
voti resi, con i nomi dei Consiglieri e con l’espressione del voto, nonché il parere di
legittimità del Presidente.
• Ciascun membro del Consiglio Direttivo ha diritto a far risultare nel verbale i motivi del
proprio voto.
• Il processo verbale della seduta è sottoscritto da chi ha svolto la funzione di Presidente e di
verbalizzante.
• Il processo verbale dopo l’approvazione del Consiglio Direttivo dovrà essere trascritto sul
“Libro dei Verbali delle Riunioni di Consiglio” e custodito dal Presidente e/o del Segretario.
• Il Libro dei Verbali di Riunioni di Consiglio può essere consultato, su motivata richiesta,
solo dai membri del Consiglio stesso, in presenza del Presidente e/o del Segretario che
rispondono personalmente della privacy del suo contenuto.
• L’Associazione riconosce il diritto d’accesso ed estrazione di copia a tutti i soggetti
interessati, salvi i limiti stabiliti dall’art. 24 della legge 241/1990 e dal D.P.R. 27 giugno
1992, n. 352



ARTICOLO 29
Il Consiglio dura in carica 3 (tre) anni ed i suoi membri sono rieleggibili anche per più volte.
Il Consigliere che intende dimettersi deve darne comunicazione al Presidente a mezzo lettera
raccomandata.



ARTICOLO 30
Al Consiglio sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con la sola
eccezione degli acquisti e delle vendite immobiliari che debbono essere deliberate dall’Assemblea
dei Soci.
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TITOLO VI
DELLA PRESIDENZA
ARTICOLO 31
IL PRESIDENTE
La rappresentanza legale dell’Associazione spetta al Presidente ed in caso di sua assenza prolungata
e limitatamente agli atti urgenti, al Vice-Presidente.



ARTICOLO 32
.
Il Presidente è la massima carica dell’Associazione;
a) la sua nomina spetta al Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea dei Soci;
b) la durata in carica è di 3 (tre) anni e può essere eletto più volte consecutive;
c) l’incompatibilità e l’ineleggibilità sono dettati dall’art. 25 TITOLO V. ;
d) Qualora la maggioranza del Consiglio Direttivo dovesse porre la sfiducia al Presidente, esso
é tenuto a ricompattare il Consiglio in una seduta straordinaria e, nel caso tale posizione
dovesse persistere anche in detta seduta, il Presidente dovrà convocarne una terza per
formalizzare lo scioglimento del Consiglio e provvedere a nominare un Commissario
straordinario nella persona del Tesoriere” che, affiancato dal Presidente dei Sindaci, dovrà
provvedere, nell’arco di 30 (trenta) giorni, alla convocazione di una Assemblea
Straordinaria per eleggere un nuovo Consiglio Direttivo e tutti gli altri Organismi.



ARTICOLO 33
COMPETENZE DEL PRESIDENTE
• Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la Direzione esecutiva dell’Ufficio di
Segreteria dell’Associazione, che può essere anche affidata fiduciariamente al Vice-
Presidente, al Tesoriere ed in casi eccezionali al Segretario del Consiglio Direttivo.
• Il Presidente approva il Bilancio consuntivo da presentare al Consiglio Direttivo e
successivamente all’Assemblea annuale dei Soci;
• delibera l’eventuale assunzione e la eventuale risoluzione del rapporto di lavoro del
personale impiegatizio;
• affida incarichi esterni e determina i relativi compensi;
• convoca e presiede il Consiglio Direttivo e determina gli argomenti da inserire all’ordine del
giorno del Consiglio stesso;
• intrattiene le relazioni, sottoscrive gli atti e la corrispondenza relativamente alle materie non
ascrivibili ad attività di gestione, partecipa agli accordi di programma ed alle conferenze;
• segue e sovrintende all’andamento dell’amministrazione con riferimento agli obbiettivi
definiti dal Consiglio;
• adotta, in caso di necessità ed urgenza sotto la sua responsabilità, provvedimenti
immediatamente esecutivi di competenza del Consiglio, da sottoporre a ratifica dello stesso
nella prima seduta successiva;
• adotta tutti i provvedimenti di sua competenza secondo le norme di legge e di regolamento;
• prende visione e verifica la regolarità del rendiconto periodico presentato dal Tesoriere e dal
Segretario;
14
• esercita tutte le altre attribuzioni assegnategli dallo Statuto e dai regolamenti di attuazione;
in particolare promuove atti rivolti a dare impulso alla struttura per la promozione di
istruttorie, ricerche ed approfondimenti su argomenti da sottoporre eventualmente alla
deliberazione del Consiglio Direttivo;
• rappresenta l’Associazione in giudizio, fatta salva la facoltà di delega al Vice Presidente, al
Segretario o al Tesoriere;
• per circostanze temporanee ed eccezionali, può affidare speciali incarichi ai singoli
Consiglieri nel rispetto delle competenze previste dalla Legge;
• dispone direttamente in materia di incarichi ed attribuzioni interne per il buon
funzionamento di tutta la struttura organizzativa.



ARTICOLO 34
IL VICE-PRESIDENTE
Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza od impedimento; mancando anche
il Vice Presidente le funzioni del Presidente sono esercitate dal Segretario e, in caso di
impossibilità, dal Tesoriere.
L’incompatibilità e l’ineleggibilità sono dettati dall’art. 25 TITOLO V.



TITOLO VII
DELL’ UFFICIO DI SEGRETERIA
ARTICOLO 35
La Direzione esecutiva dell’Ufficio di Segreteria dell’Associazione è sotto la diretta responsabilità
del Presidente del Consiglio Direttivo e può essere affidata fiduciariamente al Vice Presidente, al
Tesoriere, e, in casi eccezionali, al Segretario del Consiglio Direttivo



ARTICOLO 36
IL SEGRETARIO
Il Segretario viene nominato in seno al Consiglio Direttivo.
L’incompatibilità e l’ineleggibilità sono dettati. dall’art. 25 TITOLO V.
Il Segretario:
• deve affiancare il Presidente nel suo lavoro e su richiesta dello stesso sostituirlo in specifici
compiti;
• dispone dell’organizzazione e del coordinamento del lavoro dell’ufficio;
• firma tutti gli atti e la corrispondenza che non siano di competenza del Presidente;
• esercita le funzioni di Segretario nelle riunioni del Consiglio Direttivo essendo responsabile
della verbalizzazione delle determinazioni assunte dal Consiglio stesso;
• cura l’esatta applicazione delle disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano e
comunque interessano l’Associazione;
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• riceve la corrispondenza, apre le lettere, le istanze, i carteggi in genere non riservati e ne dà
comunicazione al Presidente od a chi ne fa le veci;
• provvede al coordinamento di tutte le attività e gli affari, sottoponendo poi gli atti al
Presidente per le sue determinazioni.



ARTICOLO 37
In assenza del Presidente, del Vice-Presidente, del Tesoriere o di chi ne fa le veci, il Segretario può
prendere, in via d’urgenza, le determinazioni improrogabili e necessarie per evitare danni e
responsabilità all’Associazione, riferendone tempestivamente e, comunque, non oltre cinque giorni,
al Presidente o al Vice-Presidente.



ARTICOLO 38
• L’Ufficio di Segreteria provvede alle registrazioni dei movimenti contabili secondo le
prescrizioni di Legge.
• Tiene in evidenza:
a) le attività e le passività patrimoniali ed il loro movimento,
b) le competenze di rendite e di spese, gli introiti ed i pagamenti,
c) il carico e scarico dei depositi.
• Compila le statistiche ed esegue i calcoli per qualsiasi oggetto gli fossero richiesti dal
Consiglio o da Presidente.
• Collabora e coordina, in tempo utile con il Tesoriere, la formazione dei bilanci e preventivi
delle singole gestioni annuali.
• Verifica i conti dei fornitori e dei prestatori d’opera, ne dispone la liquidazione ove fosse
disposto dal Consiglio; esamina e controlla l’operato tecnico degli incaricati delle varie
funzioni.
• Verifica ogni partita di debito e di credito rilasciando le competenti reversali di cassa ed
emettendo i mandati di pagamento come da Statuto.
• Provvede agli adempimenti fiscali e tributari nella piena osservanza delle norme di Legge,
provvedendo altresì alla liquidazione e pagamento delle imposte dirette e indirette, tasse di
registro e ritenute d’acconto IRPEF per dipendenti e lavoratori autonomi.
• Provvede agli adempimenti delle formalità obbligatorie quali sostituti d’imposta ed altro.
• Provvede, inoltre, alla liquidazione dei contributi previdenziali per i dipendenti.
• Provvede alla tenuta e alla conservazione della documentazione relativa alle entrate dei
contributi e risorse economiche, nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 5 Legge n° 266/91.
• Provvede alla tenuta dello schedario e del registro degli aderenti al volontariato e soggetti
all’obbligo dell’assicurazione, debitamente vidimato e nel rispetto della stessa Legge n°
266/91.
• L’ Ufficio di Segreteria dovrà, inoltre, provvedere ai seguenti adempimenti:
a) compilazione del libro inventari e dei beni patrimoniali,
b) controllo sulle operazioni di tesoreria e di cassa,
c) attuazione di ogni incarico affidatogli dal Presidente,
d) disporre, organizzare e procedere alla distribuzione della beneficenza come da
disposizioni del Consiglio Direttivo, avvalendosi della collaborazione di volontari, anche
non Soci, e, all’occorrenza, di personale saltuario eventualmente anche retribuito.
Per questo specifico compito, e più esattamente per tutto quanto concerne l’incetta e la
distribuzione delle derrate alimentari, può avvalersi dell’operato e della collaborazione
o declinare tale incarico ad un membro di Direttivo specificamente a ciò demandato dal
Consiglio.
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e) Tenere ed aggiornare il “Libro dei Soci” (divisi in: Soci Ordinari, Soci Vitalizi,
Soci Onorari/Benemeriti nonché Amici della Tazzinetta Benefica) che a fine anno
devono essere trascritti per categoria ed in ordine alfabetico sul “Libro Soci”.
f) Il “Libro Soci” deve essere completo di dati anagrafici, indirizzo aggiornato e Codice
Fiscale di ciascun Socio.
g) Il “Libro” e gli “Schedari dei Soci” possono essere consultati, su motivata richiesta,
solo dai membri del Consiglio Direttivo, in presenza del Presidente e/o del Segretario
che rispondono personalmente della privacy del contenuto, e non è permesso a nessuno
fotocopiare o, comunque, trascrivere il contenuto o parte del contenuto come:
nominativi, indirizzi, ecc….



ARTICOLO 39
Al Segretario, componente del Consiglio di Amministrazione, spetta un emolumento per l’attività
svolta nella misura determinata dal Consiglio Direttivo.



TITOLO VIII
DELLA TESORERIA
ARTICOLO 40
IL TESORIERE
Il Tesoriere, unitamente al Presidente, è responsabile della cassa e dei valori numerari e/o titoli
esistenti presso Enti Bancari con i quali l’Associazione mantiene i rapporti finanziari e/o depositi di
c/c.
L’incompatibilità e l’ineleggibilità sono dettati dall’art. 25 TITOLO V.
Egli può chiedere il pagamento delle quote ai Soci e provvedere ai pagamenti delle spese di
gestione.
L’attività di controllo è esercitata dal Presidente o dal Vice-Presidente o da un Consigliere da questi
delegato, nonché dal Collegio dei revisori anche singolarmente.



ARTICOLO 41
Ogni entrata deve essere depositata su un conto corrente bancario intestato all’Associazione,
acceso presso gli Istituti di Credito prescelti dal Consiglio.
Il Consiglio potrà deliberare periodicamente il limite di importo oltre il quale ogni uscita dovrà
essere effettuata a mezzo conto corrente bancario.
L’Associazione dispone anche di un c/c postale, ad essa intestato, per facilitare i versamenti dei
benefattori che vogliono usufruire di detto servizio.
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ARTICOLO 42
Le operazioni di apertura e chiusura di conti correnti bancari e/o postali devono essere autorizzate
dal Consiglio Direttivo; viceversa, per le operazioni di versamento e prelevamento, sono delegati a
firma disgiunta il Tesoriere ed il Presidente e ciò fino al controvalore che dovrà essere determinato
dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Spetta altresì al Consiglio Direttivo designare le persone incaricate per lo svolgimento delle
operazioni bancarie di prelevamento e/o di pagamento, in caso di urgenza, assenza o lungo
impedimento del Tesoriere e del Presidente.
Per le sole operazioni di versamento presso gli sportelli bancari o postali, il Consiglio Direttivo può
designare una persona di propria fiducia, anche estranea al suo ufficio.



ARTICOLO 43
Il Tesoriere, in collaborazione con l’Ufficio di Segreteria, verifica la contabilità dell’Associazione e
riferisce trimestralmente al Consiglio Direttivo sulla gestione economica dell’Associazione e,
annualmente, riferisce all’Assemblea con la propria relazione da accompagnare al Bilancio annuale.



ARTICOLO 44
Gli esercizi sociali hanno durata annuale e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Dopo tale data, il Tesoriere ha l’obbligo di redigere il Bilancio consuntivo (Stato Patrimoniale e
Conto Economico), predisponendo, inoltre, il rendiconto per incassi e/o rendite e per le uscite,
pagamenti e spese, indicando, anche, il valore della beneficenza erogata.
Dovrà altresì redigere il Bilancio preventivo contenente le presunte rendite e/o incassi e le uscite.
Entrambi i documenti dovranno essere consegnati al Consiglio Direttivo o al Presidente entro il 20
(venti) febbraio di ogni anno e dovranno contenere anche il Rendiconto di Cassa e di Banca.
Il Consiglio Direttivo, in apposita riunione da tenersi nei primi 15 giorni del mese di marzo, deve
esaminare ed approvare tale rendiconto, redigendo una relazione di accompagnamento.
La relazione dovrà contenere lo sviluppo della gestione economica e patrimoniale
dell’Associazione, nonché l’attività morale svolta nella beneficenza e negli interventi più
significativi del Sodalizio.
Bilancio e Relazione dovranno tempestivamente essere messe a disposizione del Collegio dei
Revisori dei Conti per gli adempimenti conseguenti.
Qualora sussistano particolari esigenze l’Assemblea potrà essere convocata per l’approvazione
entro 6 (sei) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale del 31 dicembre di ogni anno.



TITOLO IX
DEI REVISORI DEI CONTI (SINDACI)
ARTICOLO 45
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti che
durano in carica 3 (tre) anni e sono anch’essi rieleggibili più volte.
L’incompatibilità e l’ineleggibilità sono dettati dall’art. 25 TITOLO V.
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• Il Collegio è presieduto da un Presidente che viene eletto dal Collegio fra i suoi membri.
• Essi devono riunirsi entro e non oltre 15 giorni dopo l’Assemblea per:
a) eleggere tra loro il Presidente,
b) provvedere al passaggio delle consegne,
c) darne tempestiva comunicazione al Presidente dell’Associazione.
• I membri del Collegio dei Revisori dei Conti dovranno essere scelti preferibilmente fra gli
iscritti agli albi dei dottori e ragionieri commercialisti o iscritti in altro albo.
• La carica di Revisore dei Conti non dà diritto a retribuzione. E’ dovuto, però, il rimborso
delle spese sostenute nei limiti e con le modalità previste dalle Leggi sul volontariato.
• La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con qualunque altro incarico
dell’Associazione.



ARTICOLO 46
• In caso di morte, rinunzia o revoca di un Revisore effettivo, a lui subentra automaticamente
uno dei membri supplenti, in rispetto ai voti ottenuti nell’Assemblea.
• Il nuovo Revisore decade insieme a quelli in carica.
• Qualora dovessero mancare più di 2 (due) membri effettivi il Presidente dell’Associazione
dovrà senza indugio convocare l’Assemblea al fine di procedere alla nomina dei nuovi
Revisori.



ARTICOLO 47
• I Revisori devono controllare l’amministrazione dell’Associazione vigilando sul rispetto e
sull’osservanza della Legge e dello Statuto Sociale e sul regolamento, accertando la regolare
tenuta della contabilità sociale ed in genere di tutto quanto previsto dall’art. 2403 C.C..
• I Revisori dovranno altresì predisporre la propria relazione che dovrà essere accompagnata
al Bilancio di fine esercizio e che dovrà essere letta nell’Assemblea ordinaria che approva il
bilancio stesso.
• Nella relazione di accompagnamento, i Revisori dovranno esprimere il proprio parere circa
l’approvazione o meno del Bilancio stesso.



ARTICOLO 48
• Il Collegio si riunisce ogni trimestre e redige un verbale da trascrivere nell’apposito registro
preventivamente vidimato.
• Il Collegio delibera a maggioranza.
• Il Revisore dissenziente può fare scrivere a verbale e nella relazione il motivo del proprio
dissenso.




ARTICOLO 49
• Il Presidente dei Revisori partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo esprimendo il
proprio parere limitatamente alle operazioni di carattere economico e fiscale.
• Il Presidente dei Revisori deve informare il Presidente dell’Associazione preventivamente su
eventuali anomalie contabili affinché egli, assieme al Segretario ed al Tesoriere, ne faccia
immediata chiarezza.
19


 


TITOLO X
DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
ARTICOLO 50
Il Collegio dei Probiviri è costituito da 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea che durano in carica
3 (tre) anni e sono anch’essi rieleggibili più volte.
L’incompatibilità e l’ineleggibilità sono dettati dall’art. 25 TITOLO V.
• Il Collegio è presieduto da un Presidente che viene eletto dal Collegio fra i suoi membri.
• Essi devono riunirsi entro e non oltre 15 giorni dopo l’Assemblea per eleggere tra loro il
Presidente e comunicarlo tempestivamente al Presidente dell’Associazione.
• la carica è gratuita, salvo il diritto al rimborso delle spese nei limiti e con le modalità
previste dalle Leggi sul volontariato.



ARTICOLO 51
• Nel caso un membro del Collegio dei Probiviri dovesse rassegnare le dimissioni o dovesse
venire a mancare, subentra il primo dei non eletti.
• Nel caso nessuno dei primi non eletti fosse disponibile a subentrare, il Collegio continuerà
ad operare anche in numero ridotto di 2 (due).


ARTICOLO 52
• Al Collegio dei Probiviri spetta ogni decisione sulle eventuali controversie tra i Soci e tra
questi e l’Associazione o i suoi Organi.
• Essi giudicheranno ex bono ed aequo senza formalità di procedura.
• Il loro lodo è inappellabile.



ARTICOLO 53
• Per adire al Collegio dei Probiviri, il RICORRENTE (sia esso un Organismo
dell’Associazione, sia esso un Socio che ricorre a titolo individuale) deve depositare il
ricorso con le motivazioni in busta chiusa, indirizzata al Collegio dei Probiviri, presso la
Segretaria dell’Associazione.
• La Segreteria, entro 30 giorni dal ricevimento, dovrà far pervenire, la busta chiusa
contenente il ricorso, al Presidente del Collegio.
ARTICOLO 54
• Il Presidente del Collegio dei Probiviri, letto il ricorso, deve informare il deferito inviandogli
copia delle motivazioni del ricorso ed invitarlo a far pervenire, tramite la Segreteria
dell’Associazione, entro e non oltre 30 giorni dalla data del timbro postale, il contro-ricorso
scritto, con eventuali documenti da esso ritenuti necessari ed opportuni.
• Scaduto tale termine, il Presidente del Collegio dei Probiviri, ha 60 giorni di tempo per
convocare il Collegio, discutere il caso ed emettere il LODO (che sarà inappellabile).
• Il LODO, dovrà essere immediatamente depositato, presso la Segreteria, in busta chiusa,
indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo.
20
• Sarà cura del Presidente del Consiglio, dopo aver informato i membri del Direttivo,
comunicare al RICORRENTE ed al DEFERITO il LODO dei Probiviri.
In attesa che detto Organismo giudicante, arrivi al giudizio finale, insindacabile ed inappellabile, il
deferito sarà cautelativamente sospeso. Se trattasi di Socio–membro di un qualsiasi Organismo del
Sodalizio, esso sarà sospeso anche dall’incarico ( TITOLO V art. 23 ).



ARTICOLO 55
• Qualora il Collegio dei Probiviri dovesse ritenere infondate le motivazioni del deferimento,
il deferito sarà informato dal Presidente del Consiglio e reintegrato a pieno titolo
nell’Associazione.
• Qualora il Collegio dei Probiviri dovesse ritenere fondate le motivazioni del deferimento,
esso, tramite il suo Presidente, dovrà formulare le proprie inappellabili decisioni al
Presidente dell’Associazione che, dopo aver informato il Consiglio, oltre a decretare la
decadenza del soggetto dalla carica se trattasi di un membro di un qualsiasi Organismo del
Sodalizio, dovrà comunicare all’interessato che egli “resta sospeso” fino alla data della
prossima Assemblea dei Soci, nella quale, come previsto dall’ art. 9 TITOLO III., sarà
chiesto il suo allontanamento dall’Associazione.
TITOLO XI
SCIOGLIMENTO
ARTICOLO 56
La durata dell’Associazione è fissata al 31/12/2100.
L’Associazione si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile, ovvero
quando tutti gli associati sono venuti a mancare. In tal caso i beni dell’Associazione sono devoluti
ad un’altra Associazione operante in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo il
disposto dell’art. 5 comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
In nessun caso possono esser distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.



TITOLO XII
NORMA FINALE
ARTICOLO 57
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni
legislative in materia con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge nr. 266
dell’11/08/1991 e al D.L. 4/12/1997 nr. 460 e alle loro eventuali variazioni.

 

about the author

Dott.ssa Maidelin Rodriguez

Consulente Informatico.

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